L’anno nero 2020, la testimonianza di Sofien

Ciao Barista, con il nostro blog abbiamo raccolto un po’ di testimonianze dell’anno nero che abbiamo attraversato.

Vogliamo dare un volto ed una voce agli imprenditori del mondo dei bar, a tutti i baristi e a tutte le attività che gravitano intorno a questo mondo.

Ci tengo a ringraziare personalmente tutte le persone che hanno accettato di rispondere a questa breve intervista,

e invito chiunque voglia partecipare a scriverci una mail a [email protected].

Ma lasciamo la parola ai nostri ospiti, oggi abbiamo qui Sofien ma ci penserà lui a presentarsi.

Ci fai una piccola presentazione di te e del tuo bar?

Salve, Mi chiamo Sofien Selmani, ho 26 anni ed ho aperto il mio bar nel giugno 2019.

È un bar caffetteria, prima della pandemia, stavo spingendo anche sul lato aperitivi e lounge bar.

Si trova nella periferia di Milano, ed in una zona in cui nessuno ha pensato di investire.

Difatti i miei competitor sono 2 bar (di cui uno tabacchi) abbastanza distanti che sono aperti da più di 20 anni.

Prima del 2020 e della pandemia, come andava la tua azienda, potevi definirti contento?

Dall’apertura fino all’arrivo della pandemia il locale ha avuto un grosso riscontro.

Essendo più moderno ed offrendo prodotti e servizi che in zona non c’erano molti clienti hanno apprezzato subito la qualità dello stesso e la differenza con i competitor.

Definirmi contento direi di no in quanto non ho avuto il tempo di esprimere tutte le potenzialità ed offrire tutto ciò che volevo.

Come era il tuo stato d’animo e cosa hai provato alla comunicazione del lockdown?

Come tutti paura ed ansia per l’attività.

Ma avendo lavorato seppur per 7 mesi bene, finanziariamente non mi sono mai realmente preoccupato.

Sicuramente ne avrei fatto a meno come tutti della pandemia ma purtroppo è così.

Sappiamo tutti che brutto periodo è stato quello del lockdown, cosa facevi per tenerti impegnato?  

Ho letto molto poi come un po’ tutti penso mangiato e guardato diversi film. 

Come ti sei organizzato con il tuo bar per la riapertura?

Per l’apertura in realtà ho aspettato 2 settimane da quando il lockdown era terminato.

In realtà ho fatto poco marketing ma appena riaperti abbiamo lavorato davvero tanto quest’estate fortunatamente.

Come vanno gli affari oggi?


Attualmente il locale come tutti lavora da asporto.

Non posso sicuramente lamentarmi.

Il fatturato è calato ma stiamo intorno al 50% rispetto a prima , poi a volte con giorni meno buoni.

La cosa più importante è che il locale seppur con l’asporto riesce a pagare i costi fissi, fatture e quant’altro tirando anche su un margine di utile.

Quale è il tuo desiderio per questo nuovo anno e cosa ti piacerebbe che succedesse?  

Spero torni tutto alla normalità anche se presumo che fino al 2022 saremo ancora in ballo.

Ciò che desidero in realtà è riuscire a delegare il lavoro al bar, in modo da liberarmi la giornata per potermi dedicare ad altri progetti.

Sto cercando di prendere in gestione un pub purtroppo fallito con la pandemia.

Mi auguro di riuscirci e se dovessi riaprirlo che possa fatturare bene.


Ringraziamo ancora Sofien, e vi invitiamo a contattarci se volete raccontarci anche voi la vostra storia dell’anno appena trascorso.

Scrivici una mail a: [email protected]

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Alla tua Libertà

Mirko Bifano

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