Bitcoin, la moneta sana, ma che nessun barista sfrutta, scopri come è semplice usarla.

Esatto barista, in questo nuovo articolo ritorniamo a parlare di bitcoin.

In questo ultimo periodo Bitcoin ha avuto un nuovo hype, arrivando a superare i 40000 dollari, ed ha una capitalizzazione di oltre 500 miliardi di dollari.

Mentre scrivo, bitcoin batte 34000 dollari, chi lo avrebbe mai detto, pensare che c’era una corsa all’oro quando ancora non aveva nemmeno toccato i 10000,

nonostante tutto, vedo ancora pochissime persone che si interessano alla cosa, soprattutto baristi.

Nel 2021 ci sono ancora pochissimi baristi che si interessano su come accettare bitcoin ed altre criptovalute.

Pensare che ho scritto un articolo ormai anni fa, che parlava dello stesso argomento.

Oggi utilizzare questa tecnologia è diventato di una semplicità incredibile ,non la chiamerò più “nuova tecnologia” perché ormai se ne conoscono già tutti i pregi e i difetti,

ma facciamo un piccolo riassunto.

Mi faccio aiutare dal fantastico libro di Roberto Gorini, Caos Economy, che consiglio a tutti di acquistare e tenere in libreria:

Bitcoin nasce durante la crisi del 2008 da un team di lavoro, probabilmente molto ristretto, con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Questo gruppo ha inventato una tecnologia chiamata blockchain, per emettere sul mercato una prima valuta digitale con il nome di bitcoin.

È un algoritmo basato sulla matematica, nato per risolvere un’esigenza, cioè quella di avere uno strumento di scambio del valore di cui avere fiducia, uno strumento disintermediato, decentralizzato e sicuro.

Un nuovo tipo di denaro che le persone possano utilizzare per scambiarsi valore, e che non sia oggetto di gestione da parte di banche e governi.

Che non possa essere manipolato, svalutato, falsificato e che non possa essere messo sotto monopolio. Che sia transnazionale, che abbia le caratteristiche classiche del denaro, e cioè che possa fungere da numerario per dare un prezzo alle cose, che serva come mezzo di scambio e come riserva di valore,

e ci sono riusciti.

La tecnologia blockchain serve ad annotare, in modo inequivocabile e verificabile, in un grande archivio non falsificabile, la proprietà di un certo dato digitale, di una stringa, di una sequenza di bit.

Per la prima volta si è creata una informazione digitale univoca, non duplicabile, non cancellabile e non manipolabile.

Questa sequenza di bit può esprimere qualsiasi cosa: denaro, ma anche un certificato, la proprietà di una casa, di una macchina o l’identità di un soggetto giuridico.

Più che una moneta, è un servizio.

Un servizio che può essere appunto un sistema monetario.

Il software su cui gira il sistema è gratuito e open source, nel senso che chiunque può vedere il codice e capire esattamente cosa fa.

Ciò che si paga è solo il servizio, attraverso la moneta nativa di questo network.

Se mi serve effettuare una transazione pagherò una commissione che serve a ripagare le persone che investono in computer che servono per sostenere la rete.

Niente di diverso quindi dal circuito della moneta fiat del sistema bancario?

Non proprio.

La grande differenza sta nel fatto che innanzitutto le commissioni sono molto più basse, il sistema è molto più veloce,

poiché non ci sono intermediari che devono controllare le transazioni, ma soprattutto che la base monetaria non è manipolabile da nessuno.

Non c’è nessun governatore, amministratore delegato, o capo tecnico che possa cambiare la massa monetaria.

Se ti piace il sistema lo usi così com’è, nessuno può modificarlo.

Poteva essere nato come un gioco, ma oggi possiamo certamente dire che è una vera e propria moneta alternativa a quelle di Stato.

Ad oggi, nel 2021, il valore espresso in dollari di tutti i bitcoin in circolazione è 539 miliardi.

Una piccola cifra se confrontata con il sistema finanziario, ma una spina nel fianco che sta determinando la messa in discussione del monopolio della moneta.

Roberto Gorini – Caos Economy

Finalmente oggi abbiamo la possibilità di avere una moneta che non può essere controllata da nessuno e ci facciamo pregare per utilizzarla?

Tutto ciò che è nuovo può sicuramente spaventare, ma oggi è davvero di una semplicità unica sfruttare bitcoin, basta una app sullo smartphone ed il gioco è fatto.

Vi spiego in modo semplice, come utilizzo bitcoin e la blockchain.

Oggi utilizzo principalmente uno dei più importanti exchange di criptovalute, presente sul mercato da tantissimi anni ,COINBASE ed il suo relativo wallet.

In meno di 5 minuti seguendo il percorso guidato potrete iniziare ad utilizzare i bitcoin e tutte le altcoin presenti nell’exchange.

Facciamo una piccola ripetizione per chi non ha proprio idea di che cosa stiamo parlando,

un wallet non è nient’altro che un portafoglio, un conto corrente, per intenderci, li andrai a depositare i tuoi bitcoin, eventualmente altre monete.

L’exchange invece è un’azienda che si occupa di trasformare i tuoi bitcoin in euro o viceversa, ve l’ho fatta così molto semplice, per intenderci, ma chiaramente la stessa azienda opera con più valute fiat e con più criptovalute.

Quindi per fare qualsiasi transazione in bitcoin o altre criptomonete dovrete utilizzare un wallet ed un exchange.

Ad esempio Coinbase, devo dire che lo hanno reso tutto di una facilità immensa, in italiano, personalmente per l’utilizzo che ne faccio, mi trovo molto bene e penso che per iniziare possa andare benissimo.

Se tu domani volessi accettare pagamenti in Bitcoin nel tuo bar, potresti in pochi minuti creare un profilo su questa piattaforma, fare una prova, anche con pochi euro, noterai quanto è facile scambiare bitcoin.

A questo punto diventa di una semplicità immensa decidere di accettare bitcoin nel tuo locale,

basta mettere il tuo indirizzo per ricevere fondi sul wallet, di solito si presenta anche con un codice QR code,

con la tua applicazione puoi controllare quando ti arriva il denaro,

di solito impiega un 5/10 minuti e se vuoi puoi trasformarlo in euro per versarlo sul tuo conto.

Il gioco è fatto.

Ah in tutto questo, solo qualche centesimo per la transazione, altrochè carte di credito, conviene ad entrambi utilizzarlo.

Mi rendo conto che non lo utilizzerai per farti pagare il caffè al banco, però potresti farlo con merce più cara, farti pagare quando organizzi qualche evento o per l’invio di merce online,

potrai utilizzarlo come vuoi.

Noi, ad esempio, abbiamo il pagamento in bitcoin, bitcoin cash e litecoin sul sito, se volete potete fare una prova, vi renderete conto che è ancora più semplice che pagare con la carta di credito.

Una volta aggiunto il prodotto al carrello e procedendo con l’ordine, vi basta fare una scansione del codice QR per inviare la cifra in criptomoneta ed il gioco è fatto.

Oggi è diventato di una semplicità immensa, come usare una app per l’e-banking, anzi anche più facile.

Ovviamente non esiste solo coinbase, ma anche altri exchange come:

Binance, Bitfinex, Kraken ecc…

Ancora altri wallet oltre Coinbase come:

MyCelium, Exodus, Electrum ecc…

Come vedete, oggi inserire un nuovo metodo di pagamento con criptovalute all’interno del proprio locale è diventato di una semplicità unica,

anche perché con la moneta fiat che perde inesorabilmente valore, il bitcoin e la blockchain entreranno prepotentemente nella vostra vita,

quindi conviene essere già pronti ad affrontare il cambiamento, prima della concorrenza.

Oggi non è più una questione se arriverà il cambiamento, ma quando arriverà. Il sistema bancario continua ad immettere sul mercato enorme liquidità che sta svilendo ulteriormente la moneta,

per intenderci il dollaro in un arco temporale di 60 anni circa ha perso oltre il 70 % del proprio valore, più si andrà avanti e più la moneta fiat avrà meno valore,

Quindi bisogna solo capire quando il sistema collasserà su se stesso, magari saperlo, potremmo fare milioni.

Quindi barista, ti consiglio di approfondire il discorso bitcoin ed exchange e dare ai tuoi clienti l’opportunità di pagarti in criptomonete, sarai capace di metterti un passo avanti rispetto a tutti?

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Mirko Bifano

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