Barista, la disintermediazione sta facendo DISASTRI! Come fare per non rimanere definitivamente fuori dai giochi?

8 Ottobre 2019 0 Di baristalibero
Barista, la disintermediazione sta facendo DISASTRI! Come fare per non rimanere definitivamente fuori dai giochi?

Chi se ne renderà conto in tempo staccandosi dagli intermediari, prenderà in mano il totale controllo della propria azienda navigando a gonfie vele rispetto ai competitor ancora condannati a pagare fatture sempre più salate e a fronteggiare spese fisse con margini di guadagno sempre più risicati.

 

In un sistema economico sempre in continua evoluzione.

 

ATTENZIONE A QUESTE RIGHE QUI SOTTO…

 

“Anche nel settore del turismo, come in molti altri, la rivoluzione digitale ha disintermediato l’offerta attraverso piattaforme internet che permettono di abbattere i costi fissi facendo precipitare i prezzi, colossi come Expedia e Booking hanno trasformato 60 milioni di italiani in altrettanti tour operator, sfilando il mestiere ai professionisti.”

 

QUESTO È QUANTO!

 

Barista, voglio riportare la tua attenzione ancora una volta sui fatti che stanno accadendo nell’economia odierna, e che nei prossimi 5 anni si riveleranno ancora più incisivi.

 

Qualche giorno fa mi sono imbattuto nell’ennesimo articolo di un quotidiano italiano, il Sole 24 Ore per l’esattezza, che evidenziava gli incredibili cambiamenti nel settore turistico, ed il seguente fallimento di Thomas Cook

 

Ma leggiamo bene l’articolo che ho riportato qui sotto …

 

Fallimento Thomas Cook: perché i tour operator globali sono in crisi

Solo quest’anno tre clamorosi fallimenti in Germania, due in Gran Bretagna, uno in Francia, per non contare quelli del passato in Italia: i tour operator continuano a soffrire la concorrenza dei due colossi digitali del settore (Expedia e Booking) ma anche quella delle compagnie aeree low cost con i loro pacchetti integrati volo + albergo, faticando a trovare nicchie redditizie. Ecco cosa sta accadendo

 

Nelle ultime settimane il viale del tramonto dei tour operator si è allungato assieme agli interrogativi sui modelli di business del settore. Solo quest’anno in Germania hanno portato i libri in tribunale ben tre operatori: Wave Reisen, Galavital e H&H Touristik. La Francia ha dovuto dire addio al Aigle Azur e la Gran Bretagna a The Holiday Place, che ha cessato le operazioni alla fine di maggio, oltre naturalmente alla vittima più eccellente di tutte, Thomas Cook, che ha lasciato a terra oltre mezzo milione di turisti.

 

Anche in Italia il camposanto dei tour operator ha ormai raggiunto dimensioni ragguardevoli: un terzo delle grandi agenzie di un tempo non esiste più e da prima della grande crisi il fatturato complessivo del settore si è dimezzato. Tra le vittime più note i Viaggi del Ventaglio, Valtur (poi rinata con nuova proprietà), ma anche Teorema, Eurotravel, Rallo Viaggi, Orizzonti. E prima ancora gli storici crack di Festival Crociere, Ventana e dei quattro tour operator acquistati a caro prezzo da Tanzi e travolti a suo tempo dallo scandalo Parmalat (Club Vacanze, Parmatour, Going e Chiariva).

 

Non ci vuole un genio a capire perché i tour operator sono in difficoltà. Anche nel settore turismo, come in molti altri, la rivoluzione digitale ha disintermediato l’offerta attraverso piattaforme internet che permettono di abbattere i costi fissi facendo precipitare i prezzi: colossi come Expedia e Booking hanno trasformato 60 milioni di italiani in altrettanti tour operator, sfilando il mestiere ai professionisti. Questo ha imposto agli operatori del settore innanzitutto una profonda ristrutturazione dei modelli di business tradizionali, difficile perché spesso accompagnata (in qualche caso anche nel nostro Paese) dall’assenza di un management all’altezza della situazione.

 

La sfida della digitalizzazione ha lasciato sul campo chi è stato incapace di reagire in tempi rapidi alla disintermediazione dell’offerta. Ha invece resistito ha puntato su fidelizzazione e specializzazione, spesso alla ricerca di nicchie di mercato di big spender (come, in alcuni casi, i baby boomer benestanti in pensione), offrendo allo stesso tempo prodotti di qualità per difendersi dai due volti della minaccia internet: le grandi piattaforme e i piccoli travel influencer che stanno monetizzando i follower inondandoli di “proposte speciali scontate”.

 

Chi guadagnerà dalla scomparsa dell’ultracentenario tour operator britannico? Ovviamente la rivale di sempre TUI, forte di una capitalizzazione di 5,6 miliardi di euro, ma anche l’agile Jet2.com, assieme alla regina britannica delle low cost Easyjet. Senza dimenticare i due colossi digitali, Expedia e Booking, pronti ad approfittare del buco lasciato da Thomas Cook per dare un nuovo slancio alla loro inarrestabile crescita.

 

 

Detto ció, facciamo una piccola analisi insieme..

 

Quante agenzie di viaggio c’erano negli anni 2000? Tante! Tantissime .. Internet stava arrivando … VUOI O NON VUOI ..

 

I CAMBIAMENTI ARRIVANO!

 

Io stesso ricordo che nel 2007 preferì rivolgermi ad una Agenzia di Viaggio e quindi accollarmi le spese, per prenotare il volo che mi avrebbe portato in Australia, piuttosto di fare da solo su internet.

 

Pochi anni dopo qualsiasi viaggio, hotel, o spostamento era saldato con una comodissima carta di credito..

 

Facendomi risparmiare tantissimo tempo e dandomi la libertà di farlo da ovunque io desiderassi.

 

Ma cos’è successo di fatto?

 

Non recandomi più in agenzia viaggi ho SMESSO di pagare le commissioni all’intermediario (l’agenzia) trattenendo più soldi per me.

 

Certo, anche booking è un intermediario, ma…

 

SENZA GROSSE SPESE FISSE!!

 

E con un potenziale di clienti ON LINE INFINITO!!

 

Incredibile no?

 

Come un’azienda strutturata in questa maniera, grazie soprattutto all’online è riuscita a vendere il proprio servizio ad una grossissima fetta di mercato, togliendo utili e profitti a chi invece guadagnava da un mercato ridotto (la propria città).

 

Immagina di quanto ed in quanto poco tempo i profitti delle piccole agenzie sono andati a picco.

 

Oppure pensa ai sabati e le domeniche della maggior parte dei dipendenti di queste agenzie …chi al mare, chi a far shopping e via così…

 

Purtroppo la maggior parte di queste persone non si sono rese conto in tempo del cambiamento che stava arrivando.

 

A parer mio, “mettere la testa sotto la sabbia” pensando che niente cambierà, o meglio, ci sarà qualcuno che sistemerà le cose, è davvero davvero pericoloso ed incosciente.

 

Che poi quel qualcuno chi è??

 

Magari qualcuno nel frattempo aveva trovato la soluzione prima che l’agenzia chiudesse per fallimento! MOLTO BENE!

 

SONO FELICISSIMO PER LUI/LEI!

 

Dico questo perché mi rivolgo a te che fai il barista, a te che lavori nel mondo del caffè,

 

HAI UN BAR CON TANTE SPESE FISSE

 

Sei sicuro al 100% che per i prossimi anni ce la farai a far fronte a tutte le spese oltre a godere un po’ di meritato guadagno per te ed alla tua famiglia?

 

Hai il controllo totale sul tuo Caffè?

 

Molto probabilmente se hai un bar nella tua città, ti rifornisci da una torrefazione che ti ha dato un pó di attrezzatura in comodato d’uso gratuito, compri il caffè a 17/25€ al kg .. (forse più)

 

di fatto facendo GUADAGNARE il tuo INTERMEDIARIO .. che ti lascia qualche briciola a te!

 

QUINDI? NO! Non hai nessun controllo sul tuo Caffè!

 

E se la Torrefazione domani CHIUDE?

 

Ah ma no.. è un colosso ..

 

Si si .. con COSTI FISSI!! REMEMBER!

 

Eh ma se chiude prendo il caffè da un’altra torrefazione?

 

IMMAGINO che saranno così carini e gentili da venirti incontro con il prezzo .. mmmm

 

DICIAMOCI LA VERITÁ!

 

Tireranno l’acqua al proprio mulino!

 

Ma allora cosa devo fare??

 

Correre al riparo al più presto, ottenendo il controllo totale sul tuo caffè!

 

SARAI LIBERO di venderne quanto ne vuoi!

 

Espressi e Cappuccini al banco … oppure in pacchettini da esporre all’interno del tuo locale.. POTRAI VENDERLI ON LINE!!

 

Metti a disposizione il TUO CAFFÈ anche a chi non è nella tua città!

 

DAI MODO a chi è oltre OCEANO di comprare il tuo caffè! Ormai e PER TUA FORTUNA è così!

 

A PORTATA DI CLICK!

 

Sarai tu e solamente tu a decidere cosa fare del tuo brand! Farai di tutto per stare davanti alla concorrenza!

 

L’IMPRENDITORIA È COSÌ!

 

Si fa fatica a guadagnare tanto dopo aver pagato tasse e quant’altro..?!

 

ABBASSA IL COSTO DELLE TUE FATTURE!

 

Compra il Caffè crudo a partire da 3 € al kg e comincia a tostarlo direttamente nel Tuo Bar!

 

Non hai la tostatrice? Corri sul nostro sito e richiedici tutte le informazioni necessarie..

 

oppure lasciaci un tuo contatto all’indirizzo email  baristalibero@gmail.com

 

Non stiamo nella pelle dall’aiutarti a trovare la soluzione che fa al caso TUO!

 

Non puoi fare subito investimenti importanti?

 

Abbiamo pensato ad un’alternativa! Non è che ci abbattiamo!

 

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Finalmente LIBERO di dar vita al Tuo Brand

Finalmente con il controllo totale sul Tuo Caffè

Ottenendo GUADAGNI inimmaginabili fino ad oggi con tutta questa concorrenza!

 

Scrivici subito, non aspettare che qualcuno venga a salvarti! NON SUCCEDERÀ!

 

Ti diranno che il Barista “deve” fare SOLO il Barista!!

 

E perchè?

 

Perchè hanno capito quanto PERDEREBBERO se tu COMINCI A GUADAGNARE SOLO PER TE!

 

FORZA BARISTA! SIAMO CON TE

 

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Alla Tua Libertà

 

Giacomo Grosso

Giacomo Grosso