Barista la reputazione passa anche dai social

2 Ottobre 2019 0 Di baristalibero
Barista la reputazione passa anche dai social

Voglio essere molto chiaro, questo articolo è più che altro un consiglio dato ai baristi, perché noi ci rivolgiamo a loro, e comunque un consiglio che dovrebbero (a nostro avviso) ascoltare tutti:

LA REPUTAZIONE PASSA ANCHE DAI SOCIAL

Il mondo dei social network “normalmente” viene sempre sottovalutato, molte persone fanno addirittura una divisione fra vita reale e social, ma a mio avviso è molto più di questo.

Mentre scrivo ho visto un video che raccontava come una persona su Facebook avesse commentato in modo inappropriato, e dico davvero inappropriato, un video della sedicenne Greta Thunberg e per questo commento sia stato rimosso dall’incarico della sua società.

 

Ogni cosa scritta o detta sui social network ha delle conseguenze nella vita reale, non si possono scindere le cose, è così.

Non puoi attaccare tutto e tutti sui social network e poi lamentarti che non vieni preso sul serio, c’è questa frase di Warren Buffet che è illuminante:

“Ci vogliono vent’anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se pensi a questo, farai le cose in modo diverso.”

È proprio vero, se pensiamo a quanta fatica ci vuole per costruire una buona reputazione e avere la fiducia delle persone, ci pensiamo più di cinque minuti prima di scrivere qualche sciocchezza sui social.

Anche lavorativamente parlando, se sei alla ricerca di un lavoro, ma i tuoi profili social sono pieni di foto, post, commenti inappropriati è un gran problema, perché le aziende andranno a vedere i tuoi profili e ti scarteranno a priori anche se magari la tua professionalità è migliore di molti altri.

Perché ho voluto scrivere questo articolo?

Ovviamente cerco di rivolgermi a tutti i baristi imprenditori, che hanno il loro bar, ma scindono completamente i social network dal loro lavoro, voi siete la vostra azienda, la rappresentate, quindi la vostra reputazione vale quanto la reputazione del vostro bar.

I social sono un mezzo di comunicazione potentissimo e dobbiamo sfruttarlo come strumenti per il nostro marketing anche sul tuo profilo privato, è così, non puoi scindere la tua persona dalla tua azienda e quindi non puoi scindere il tuo profilo privato da quello aziendale.

Quindi cosa fare adesso?

Iniziare da oggi in poi a comunicare solo cose inerenti al tuo lavoro e alla tua professione, ora però non voglio che pensi che sono un talebano, è chiaro che se una volta ogni tanto fai un post carino sulla tua famiglia, la tua ragazza, tuo figlio, questo non incida sulla tua reputazione, anzi credo aumenti anche agli occhi di chi ti segue, perché ti mostri amorevole e con dei sentimenti, ovviamente il troppo storpia quindi anche li i post devono essere limitati al buon senso di chi posta.

Quello che non devi fare mai e poi mai, a mio avviso, è associare la tua immagine ad un credo politico, andare a commentare i post del politico di turno, ricordati che i politici cambiano continuamente, invece tu hai creato la tua azienda possibilmente per farla resistere e crescere tutta la vita, vale davvero la pena associarsi ad un credo politico, andare a commentare post e rischiare magari di perdere clienti che non la pensano come te?

Io ci penserei più di una volta, per me le aziende non hanno colori, può darsi che per ragioni di marketing abbiano un antagonista quello si, ma viene studiato a tavolino e fa parte del gioco,

ad esempio un ristorante di carne avrà come antagonisti i vegani e vegetariani, è chiaro che un azienda impostata in questo modo, comunicherà contro quella corrente di pensiero, si tratta di marketing.

Quindi ripensa alla tua vita sui social, e da oggi in poi, devi scrivere e pensare sempre

“se avessi questa persona davanti a me gli direi queste cose?

oppure

in che modo glielo direi?”

Già ragionando in questo modo ti assicuro che la maggior parte delle volte rinuncerai a commentare e postare, oltretutto risparmiando un sacco di tempo che puoi dedicare a comunicare per la tua azienda.

Dimmi cosa ne pensi sul gruppo pubblico di Barista Libero su Facebook ed iscriviti alla newsletter qui

Alla tua libertà

Mirko Bifano

Mirko Bifano