BARISTA TI CONVIENE REALMENTE VENDERE PRODOTTI DA BANCO?

3 Aprile 2019 0 Di baristalibero
BARISTA TI CONVIENE REALMENTE  VENDERE PRODOTTI DA BANCO?

Hai presente tutti  quei prodotti come caramelle, chewing gum, cioccolato?

 Scopriamo insieme se sono realmente utili al tuo business.

Come sosteniamo da sempre:

 quello che ti permette di differenziarti dalla mischia è la produzione in proprio di ciò che vendi

 in modo da rendere i tuoi prodotti inimitabili.

Guardate gli Specialty Coffee nati negli ultimi anni, quasi tutti si auto-producono il caffè, come è giusto che sia, in modo da avere il controllo totale sul prodotto, senza poter essere paragonati alla concorrenza.

Questo è vero e valido anche per quei ristoranti che producono tutto in casa: non dai al cliente un metro di paragone rispetto ad un competitor.

Quindi, nell’ottica del

 “se non lo fai, non lo vendi”

tutti quei prodotti da banco che troviamo nella maggior parte dei bar sono realmente utili?

A mio avviso, già averli esposti ti mette automaticamente sullo stesso piano della concorrenza. Se ci sono dieci bar e tutti e dieci hanno i medesimi prodotti da banco, quasi automaticamente sarai visto come gli altri, oltre ad allontanare la visione del cliente dalla tua

 idea differenziante.

Perché, se la tua idea differenziante è la pasticceria di produzione propria, devi cercare di fare il massimo per incentrare tutto il tuo modello di business sulla pasticceria. Questo non vuol dire che oltre alla pasticceria non devi avere nient’altro, ma deve essere tutto fatto in modo da far capire al cliente che

io sono il massimo in quel settore e se pensi ad una pasticceria il primo pensiero devo essere io”.

Questo avviene anche nel mondo delle caffetterie:

lo scopo deve essere quello di produrti in proprio il tuo prodotto in modo da avere il controllo sui costi e sul tuo brand, ma magari in fase iniziale puoi acquistare caffè senza brand che puoi etichettare con il tuo logo rendendolo di fatto unico

quindi avere comunque una differenziazione rispetto ai competitor molto chiara.

Dunque, in ogni settore l’ideale sarebbe sempre avere o prodotti di produzione propria o prodotti a marchio proprio, prodotti da altri ma brandizzati da noi.

 Per questo devi evitare tutti quei prodotti da banco che, oltre ad avere dei margini di guadagno davvero esigui, distolgono risorse da destinare a prodotti a marchio proprio e ti mettono sullo stesso livello della concorrenza.

Al massimo possiamo andare a ricercare dei prodotti che siano delle vere eccellenze e chicche, che difficilmente troveremo dai nostri competitor, meglio se comunque collegati con il nostro business di riferimento: riferendoci ancora all’esempio della pasticceria, si potrebbero inserire prodotti dolciari, come cioccolata, di qualità estrema; una caffetteria potrebbe anche vendere sacchetti di caffè in monorigine da micro roastery; un’enoteca, oltre ad avere il proprio vino con il suo brand, potrebbe avere dei vini naturali selezionati da piccole cantine.

Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, l’importante è capire che non puoi creare un vero business e approcciarti ad esso come tutti gli altri, altrimenti diventerai come tutti gli altri, quindi automaticamente sarai paragonato agli altri, sia come servizio offerto sia come prezzo.

 Se vogliamo uscir fuori da questa logica dobbiamo differenziarci in modo saggio e coerente con la nostra specializzazione.

Ricorda che il massimo sarebbe:

 

“LO FACCIO IO E LO VENDO SOLO IO”.

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Alla tua Libertà

Mirko Bifano

Mirko Bifano