L’ONDA DEL CAFFÈ CHE SPAZZERÀ VIA I CLASSICI BAR ITALIANI NEI PROSSIMI 3 ANNI

La senti che sta arrivando?

La “Third wave of Coffee” è stato solo un piccolo terremoto che avviene in profondità, prima di uno tsunami terribile!

Sarà un’onda anomala che travolgerà tutto quello che incontra sulla strada!

Per chi ancora non lo sapesse, in modo molto semplicistico, la cosiddetta “terza onda del caffè” è un movimento nato intorno alla qualità del prodotto e della preparazione della bevanda, un movimento che ha dato avvio ad una fase di presa di coscienza di un settore dove tutto era concesso!

Cosa avviene, invece, con la “QUARTA ONDA”?

C’è chi dice che già siamo alla quarta onda ma, sinceramente, non sembra, non ci sono stati dei cambiamenti significativi.

La quarta onda partirà dai clienti sempre più preparati sull’argomento, soprattutto in Italia; con l’avvento di Starbucks ci sarà una clientela sempre più attenta, che preferirà i professionisti agli improvvisati.

La quarta onda ha obbiettivi più veniali (ma si sa, l’uomo è veniale).

La tendenza che sta nascendo è quella di auto prodursi il proprio prodotto per riprendere il controllo della propria attività!

Con l’aumento della conoscenza sul marketing e la gestione aziendale sono sempre di più i baristi che stanno cambiando modo di pensare;

l’autoproduzione diventa così elemento imprescindibile del bar/azienda.

Personalmente, trovo che il mercato sia finalmente maturo per una simile trasformazione, finalmente verrà sdoganato quel pensiero limitante per cui i baristi non possono essere torrefattori. Oltretutto, in questo modo, ci sarà finalmente una presa di posizione del barista che non sarà più un mero esecutore ma sarà produttore, quindi finalmente la faccia sul caffè sarà la sua, con tutti i pregi e i difetti di questa scelta.

I numeri nel settore del caffè sono in costante crescita,

ti segnalo il link di Comunicaffè:

https://www.comunicaffe.it/numeri-italia-caffe-settore-miliardi-di-euro/

Stiamo parlando di un mercato da 3,5 miliardi di euro, dove la maggior parte della torta viene spartita da grandi gruppi che controllano il prodotto.

A riprova del fatto che se si ha l’ambizione di crescere è NECESSARIO produrre il proprio caffè, con tutte le responsabilità che ne conseguono, quindi formandosi e soprattutto esponendosi al mercato, mettendoci la faccia, ed il proprio nome.

Grazie alle nuove tecnologie diventa sempre più facile fare produzione direttamente all’interno del proprio bar, i clienti diventano sempre più attenti e preferiscono i baristi che tostano il loro caffè. Chi si forma andrà ancora più in la e otterrà grandi risultati.

In questa nuova onda ci sarà sicuramente il furbetto di turno che deciderà di tostare il suo caffè ma non si interesserà realmente al prodotto guardando solo il costo, lavorerà con materie prime scadenti e si crederà un genio avendo grandi ritorni economici

MA DI BREVE DURATA

 

In fase iniziale, però, “il furbetto” supererà tutti quelli che per pigrizia e per quieto vivere continueranno a delegare la produzione del loro prodotto alla torrefazione.

Il classico bar italiano si trova davanti ad un bivio, decidere di morire o iniziare a formarsi e iniziare ad essere responsabile del proprio caffè.

Se vuoi avere la meglio sul “furbetto” devi anticiparlo, far capire alla clientela subito qual è la differenza fra te e lui,

fargli capire la differenza fra chi decide di diventare un vero professionista che si forma continuamente ed uno improvvisato.

Il cambio generazionale sta già avvenendo

Come è avvenuto in passato, ci sarà il barista improvvisato ed il barista professionista, ma la differenza nei prossimi anni sarà sempre più marcata, perché finalmente il professionista conoscerà il suo prodotto nei dettagli e soprattutto finalmente sarà lui il responsabile.

Entra nel mondo di Barista libero e cavalca la nuova onda, fatta di sacrificio e  responsabilità ma che ti darà finalmente le soddisfazioni che non hai mai avuto in vita tua!

Alla tua Libertà

 

Barista Libero

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